Vai al contenuto

Tempi di guida e di riposo degli autisti: il Reg. CE 561/2006 spiegato a chi gestisce la flotta

Chi gestisce una flotta di mezzi pesanti conosce il tachigrafo come lo strumento che registra. Le regole che misura, però, stanno altrove: nel Regolamento (CE) n. 561/2006, che fissa quanto si può guidare, quando ci si deve fermare e quanto si deve riposare. Le sanzioni italiane per chi non le rispetta stanno nell’articolo 174 del Codice della Strada.

La risposta corta: 4 ore e 30 di guida, poi 45 minuti di pausa. Al massimo 9 ore al giorno (10 due volte a settimana), 56 a settimana, 90 in due settimane. Almeno 11 ore di riposo al giorno e 45 a settimana. Sotto, le regole una per una e la parte che riguarda l’azienda.

A chi si applicano

Il regolamento riguarda il trasporto su strada di merci con veicoli di massa massima ammissibile superiore a 3,5 tonnellate, rimorchio compreso, e il trasporto di passeggeri con veicoli oltre i nove posti. Ci sono esenzioni (per esempio alcuni veicoli di servizio pubblico o con velocità limitata), elencate all’articolo 3.

Dal 1° luglio 2026 l’ambito si allarga: le regole si applicano anche ai veicoli oltre 2,5 tonnellate impiegati in trasporto internazionale o di cabotaggio, che devono montare il tachigrafo intelligente di seconda generazione. Restano fuori i trasporti nazionali con furgoni fino a 3,5 tonnellate. È la modifica introdotta dal Regolamento (UE) 2020/1054, chiarita dal Ministero delle Infrastrutture con la circolare n. 9674 del 16 aprile 2026.

La guida: tre limiti che si sovrappongono

Periodo Limite Articolo
Giornaliero 9 ore, 10 non più di due volte a settimana art. 6.1
Settimanale 56 ore art. 6.2
Due settimane consecutive 90 ore art. 6.3

I tre limiti valgono insieme. Un autista che guida 9 ore per sei giorni arriva a 54 ore, sotto le 56 della settimana; ma se ripete la stessa settimana, le due insieme fanno 108 ore e sfondano le 90. Il limite che conta, di settimana in settimana, è quello più stretto dei tre.

La pausa: dopo 4 ore e mezza

Dopo 4 ore e 30 minuti di guida l’autista deve fermarsi per almeno 45 minuti (art. 7). La pausa si può dividere in due parti, almeno 15 minuti seguiti da almeno 30, e l’ordine non è indifferente: 30 + 15 non vale.

«Guida continuativa» non significa ininterrotta: le soste brevi sotto i 15 minuti non azzerano il conteggio. Un autista che fa quattro soste da dieci minuti in quattro ore e mezza non ha fatto nessuna pausa, dal punto di vista del regolamento.

Il riposo giornaliero

Almeno 11 ore consecutive (art. 8), da completare entro 24 ore dalla fine del riposo precedente. Due varianti ammesse:

  • riposo ridotto: almeno 9 ore, non più di tre volte fra due riposi settimanali;
  • riposo frazionato: due periodi, il primo di almeno 3 ore e il secondo di almeno 9, per un totale di 12.

Il riposo settimanale

Un riposo settimanale regolare dura almeno 45 ore; può essere ridotto fino a 24 ore con regole precise di compensazione. Va iniziato al più tardi dopo sei periodi di 24 ore dalla fine del riposo settimanale precedente (art. 8.6). Il riposo settimanale regolare non si può fare in cabina.

Le sanzioni in Italia

Gli importi dell’articolo 174 del Codice della Strada, nel testo pubblicato da ACI:

Violazione Sanzione
Superamento dei periodi di guida da 41 a 165 €
Mancato rispetto del riposo giornaliero da 218 a 868 €
Guida giornaliera oltre il limite di più del 10% da 325 a 1.301 €
Riposo giornaliero minimo violato di più del 10% da 379 a 1.519 €
Guida giornaliera o riposo minimo oltre il 20% da 433 a 1.735 €
Guida settimanale oltre il limite di più del 10% da 271 a 1.084 €
Riposo settimanale minimo violato di più del 10% da 379 a 1.519 €
Limiti settimanali superati di più del 20% da 408 a 1.634 €
Pause non rispettate da 168 a 672 €
Ripartire dopo l’intimazione a fermarsi da 1.919 a 7.679 € e ritiro della patente

La riga più pesante è l’ultima: quando l’agente impone di fermarsi per recuperare il riposo e il mezzo riparte comunque, la sanzione si moltiplica e la patente viene ritirata sul posto.

La parte che tocca all’azienda

Le violazioni sui tempi di guida si leggono come violazioni dell’autista, ed è vero solo a metà.

  • L’impresa risponde in solido del pagamento delle sanzioni commesse dal conducente (art. 174, comma 13).
  • L’impresa ha obblighi propri: organizzare il lavoro in modo che i tempi siano rispettabili, conservare i dati del tachigrafo, controllare. Se non adempie, la sanzione è da 333 a 1.331 euro per ogni dipendente interessato (comma 14).
  • Il regolamento vieta di retribuire gli autisti in funzione della distanza percorsa o del carico quando questo incentiva a violare i tempi (art. 10).

Su una flotta questo significa che i tempi di guida non sono solo un tema dell’autista in strada: sono un tema di pianificazione delle corse in ufficio. Un viaggio pianificato in modo che stia in 9 ore solo senza traffico è una violazione organizzata prima di partire.

Come si tiene sotto controllo

Il documento che fa fede è il tachigrafo: è lì che si registrano guida, altre mansioni, disponibilità e riposo, ed è quello che si controlla su strada e in azienda. Nessun altro strumento lo sostituisce.

Quello che manca al tachigrafo è la previsione: dice cosa è successo, non quando conviene fermarsi fra un’ora. Le tre cose che aiutano davvero:

  1. Pianificare le corse sui limiti, non sulla distanza: una tratta che richiede 9 ore e mezza di guida è da spezzare prima di assegnarla.
  2. Avvisare l’autista prima della pausa obbligatoria, non dopo. Fermarsi a 4 ore e 20 in un’area di servizio è facile; trovarne una a 4 ore e 29 non sempre.
  3. Guardare il riposo fra una corsa e l’altra, non solo dentro la corsa: le violazioni sul riposo giornaliero nascono quasi sempre dal turno del giorno dopo, non da quello in corso.

Sul piano Unlimited, Fleetly fa una verifica indicativa dei tempi di guida dal GPS del telefono dell’autista, con un avviso prima della pausa e la conformità sugli ultimi 28 giorni. È un aiuto a non arrivarci, non un sostituto del tachigrafo, e lo diciamo in ogni schermata che mostra quei numeri. Le altre scadenze del mezzo sono nel quadro completo.

Nota

Le regole di questa pagina sono quelle del Regolamento (CE) n. 561/2006 come modificato dal Regolamento (UE) 2020/1054. Gli importi sono quelli dell’articolo 174 del Codice della Strada nel testo pubblicato da ACI, verificati il 14 ottobre 2026; le sanzioni amministrative vengono aggiornate periodicamente. Esenzioni e deroghe dipendono dal tipo di trasporto: verifica sulla fonte ufficiale per il tuo caso. Questa guida non sostituisce una consulenza legale o del lavoro.

Domande frequenti

Quante ore può guidare un autista di camion al giorno?

Nove ore, estendibili a dieci non più di due volte nella settimana (art. 6 del Reg. CE 561/2006). Il limite settimanale è di 56 ore e quello su due settimane consecutive di 90 ore.

Dopo quanto tempo di guida è obbligatoria la pausa?

Dopo quattro ore e mezza di guida, con una pausa di almeno 45 minuti. La pausa si può dividere in due parti, la prima di almeno 15 minuti e la seconda di almeno 30, in quest’ordine (art. 7).

Quanto deve durare il riposo giornaliero?

Almeno 11 ore consecutive. Si può ridurre a 9 ore non più di tre volte fra due riposi settimanali, oppure dividere in due periodi, il primo di almeno 3 ore e il secondo di almeno 9 (art. 8). Il riposo va completato entro 24 ore dalla fine del riposo precedente.

Chi paga la multa per i tempi di guida, l’autista o l’azienda?

Il conducente è l’autore della violazione, ma l’impresa risponde in solido del pagamento (art. 174, comma 13 del Codice della Strada). Se l’impresa non adempie agli obblighi di organizzazione e documentazione, ha una sanzione propria da 333 a 1.331 euro per ogni dipendente interessato (comma 14).

Le regole valgono anche per i furgoni?

In generale si applicano al trasporto di merci con veicoli oltre 3,5 tonnellate. Dal 1° luglio 2026 valgono anche per i veicoli oltre 2,5 tonnellate impiegati in trasporto internazionale o di cabotaggio, con l’obbligo del tachigrafo intelligente. Per i trasporti nazionali con furgoni fino a 3,5 tonnellate restano escluse.

Redatta e verificata da The Busy People. Come verifichiamo le fonti